“Pieno”: l’anima duplice di Bologna nel nuovo singolo di CARATI
Dopo essersi presentato con il singolo d’esordio Tre maggio, Carati riprende il suo percorso alla ricerca di un equilibrio fra sonorità indie, trap ed emo e cantautorato, e lo fa con il nuovo brano intitolato Pieno, ripartendo da quella che è un po’ la “sua” città di riferimento. Qualcuno cantava il profumo di Bologna di sera le sere di maggio. Di Bologna in “Pieno” emerge però anche un altro scenario: una stanza fredda, gelida anche nel caldo di giugno, che mette a nudo tutta la solitudine e l’ansia esistenziale di una fetta forse non indifferente della popolazione metropolitana; persone spesso venute da lontano che dopo un primo momento di euforia possono trovarsi spaesate nell’ambiente cittadino, anelanti a qualcosa di cui sentono una distante mancanza, spesso senza nemmeno sapere bene cosa. Pieno è così anche il racconto di un’anima duplice propria della città, che ne accentua probabilmente l’innegabile fascino. Ma allora a pensarci bene la canzone trascende la sua ambientazione esplicita, e Bologna può diventare Milano, Roma o Torino o qualsiasi altra grande città del mondo; luoghi dove pieno e vuoto sono sensazioni separate da una linea spesso così sottile da risultare indistinguibili.
Enzo, in arte Carati, è un cantautore emiliano assolutamente esordiente ma non nuovo al mondo della musica. Canta nella band pop punk Why Everyone Left con cui dal 2014 gira l’Europa, firma con un’etichetta australiana e viene menzionato da Alternative Press come una delle “10 band pop punk europee che devi conoscere”. Durante la quarantena trova il tempo di riordinare le idee per un progetto indie pop, realtà musicale che segue da vicino da quasi dieci anni ma sempre e solo come spettatore. Le influenze sono le più svariate, dal cantautorato odierno definito itpop al post hardcore di artisti come Fine Before You Came, fino al rap poetico di Mecna alla trap nostrana; tutte influenze che lasciano anche la porta aperta a contaminazioni più evidenti nel futuro. L’uso di figure concrete in chiave nostalgica caratterizza il mood emo di Tre maggio e di Pieno, i due singoli autoprodotti con cui si presenta al pubblico.